Essere di destra in Valle d’Aosta, per la prima volta nella storia, ha il suo appeal: l’Union Valdôtaine sembra cercare l’alleanza e il Popolo della libertà non si sottrae. Sarà la voglia di nuovi orizzonti politici, sarà una questione di puro opportunismo o forse il faccione sorridente di Silvio Berlusconi, col tempo, è entrato nel cuore dei montagnard de la Vallée, in ogni caso, oggi come oggi, tutto sembra possibile. Leggi il resto »
Posts su ‘alberto zucchi’
Quando i “buoni” perdono
di Lorenzo Piccinno in politica il 22 dicembre 2009 alle 07:49alberto zucchi, autonomia, buoni benzina, federation autonomiste, fisco, leonardo la torre, luciano caveri, partito democratico, popolo della liberta, raimondo donzel, renouveau valdotain, roberto louvin, statuto speciale, union valdotaine, unione europea, valle d'aosta, vallee d'aoste vive, zona franca
Sono molti i valdostani che ancora considerano impossibile rinunciare ai buoni benzina. Una sorta di amore ossessivo, come i texani per le pistole e i giapponesi per la caccia alle balene: dal 1° gennaio 2010, se ne dovrà fare a meno. E’ di giovedì scorso, 17 dicembre, l’abrogazione della legge del 1949 sul contingentamento dei beni in esenzione fiscale, con la quale Consiglio Valle ha ufficialmente sancito la fine dei “buoni”. Leggi il resto »
Leggero make-up “di buon senso” per la legge elettorale delle amministrative
di Alessandro Mano in politica, verso le comunali 2010 il 20 novembre 2009 alle 13:27alberto zucchi, augusto rollandin, celva, elezioni comunali, legge elettorale, partito democratico, popolo della liberta, referendum, renouveau valdotain, union valdotaine, vallee d'aoste vive
«Modifiche di buon senso»: così le ha definite il presidente della Regione, Augusto Rollandin. La legge elettorale per le elezioni comunali, che esordirà nel prossimo appuntamento con le urne il 23 maggio 2010, è stata modificata mercoledì 18 novembre dal consiglio regionale, dopo anni di dibattito e di proposte differenti. La legge regionale del 1995, quella attualmente in vigore, viene soltanto modificata in alcuni dei suoi punti, senza tener conto né di ciò auspicato dal Celva, il consorzio degli enti locali – che però ha approvato le modifiche votate dal consiglio – né delle proposte delle minoranze. Leggi il resto »