se vedi questo sito, hai fallito il concorso in regione

Un panino per il Popolo della Vallée

di in politica, Vanity Foire il 6 marzo 2010 alle 08:00
, , , , , , , , , , , , , , ,

Noi di VdA Today siamo come Fabio Fazio: diamo spazio a tutti, ma abbiamo terrore sordo della Par condicio.
I programmi RAI di approfondimento sono stati sospesi prima delle amministrative – che chiameremo, per evitare confusione, regionali: quelle di marzo – e noi, per non correre rischi di alcun tipo, parleremo soltanto dei partiti autonomisti: Union Valdôtaine, Stella Alpina, Fédération e ALPE.

Oltre naturalmente a PD e PdL, immersi nella retorica autonomista a suon di strisce rosso-nere nei simboli. E della Lega Nord, che se non è autonomista, perlomeno è federalista. Forse anche dell’Italia dei Valori e di Rifondazione, i più combattivi nella battaglia per i buoni benzina, battaglia autonomista per antonomasia. E dei grillini, chissà: per non violare la Par condicio autonomista, parleremo anche di loro.

Davvero si vota? Ma va!
Le elezioni amministrative – meglio dire comunali, quelle di maggio, quelle valdostane – si avvicinano a grandi passi. A conversare con i politici, sembra siano un evento ancora lontano e  nemmeno così certo. «Forse ne ho sentito parlare. Sì, ora che me lo dice forse è vero. Credo ne stia discutendo la nostra commissione politica, il nostro conseil général, il nostro direttorio, la nostra assemblea dei saggi»: nessuno sa niente di nulla, tantopiù se si vira sul tema alleanze. Il quadro però è piuttosto chiaro, e due mesi e mezzo sono pochi per sconvolgerlo nuovamente.

I segnali sono evidenti: gli infallibili cecchini del PdL ormai sparano ad un metro dalla testa del sindaco esclamando «maledetta buccia di banana»; il PD abbraccia Rollandin, e quando questi, soffocando, chiede aria, spara sull’ALPE. PD e PdL sono d’accordo su due questioni fondamentali:
1. niente “Große Koalition“, non siamo mica pazzi;
2. un governo con «quell’altro partito lì» dentro è la cosa più terribile sulla Terra.

Masochismi autonomisti: la Fédération corre dietro al PdL
Ego Perron ricorda a tutti che è fondamentale per l’UV vincere al primo turno le comunali di Aosta. Il Mouvement vive di maggioranze solide, per evitare i soliti dissidi interni. Quindi esclude che gli “autonomisti di centro” vadano da soli. Le porte per il PD e il PdL sono aperte, «ma dialoghiamo anche con Lega e UDC», chiarisce. Il presidente dell’UV critica Fédération, che nei giorni scorsi ha organizzato una riunione pre-elettorale con Lega e PdL: «Spero che non si ripetano più scatti in avanti simili, perché tutte le iniziative devono essere prese in comune», secondo il patto di ferro tutto autonomista.

Masochismi a sinistra: ALPE svecchia con i vecchi
ALPE
, il partito nuovo e innovatore, guidato dal giovane Carlo Perrin, dal canto suo fa di tutto per voler bene al PD, soprattutto attaccandolo. Invita Donzel alla sua assemblea fondativa, senza farlo parlare. Cita il PD in quasi tutti gli interventi dei simpatizzanti intervenuti, e lo fa per sbertucciare le sue scelte in tema di alleanze.
Di per sé, le scelte di Donzel sono ambigue: ma un matrimonio non si fa sfottendo la sposa fino al giorno dell’addio al celibato.

L’IdV e la Federazione della sinistra (Rifondazione e Comunisti italiani) pare lavorino assieme ad un programma, ma indubbiamente dovranno attendere notizie dagli alleati più grandi. Le primarie dell’ALPE saranno attorno a metà aprile, tardi per promuovere il rinnovamento – che non c’è stato nella nomina del coordinatore – tardi per pararsi dal “fuoco ex-amico” degli unionisti, tardi per una campagna elettorale forte come quella di Louvin, cinque anni fa. Tardi un po’ per tutto.

Preferite salamella, porchetta o prosciutto e Fontina?
UV e PdL sembrano correre verso il governo di Aosta: all’altare senza amore. Poi chissà, sboccerà. Per scongiurare un possibile “effetto panino” nella presentazione delle liste locali, VdA Today sta architettando iniziative. Un presidio del carboidrato davanti al tribunale, una sagra della porchetta mattutina per evitare che uno solo di questi grandi, grandi partiti autonomisti (tutti) resti fuori – per fame – dalla corsa alla poltrona, è d’obbligo.

Be Sociable, Share!