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	<title>Commenti a: Il PD a caccia del nemico rosso: scatta il piano McCarthy</title>
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		<title>Di: giorgio.b</title>
		<link>http://www.vdatoday.it/2010/01/22/vda-vive-pd-bolscevichi/comment-page-1/#comment-136</link>
		<dc:creator>giorgio.b</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 23:43:41 +0000</pubDate>
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		<description>Alessandro Mano, continui pure a banalizzare.
Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandro Mano, continui pure a banalizzare.<br />
Saluti</p>
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		<title>Di: Alessandro Mano</title>
		<link>http://www.vdatoday.it/2010/01/22/vda-vive-pd-bolscevichi/comment-page-1/#comment-134</link>
		<dc:creator>Alessandro Mano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 16:15:19 +0000</pubDate>
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		<description>Guardi, per me, prima che parlasse dei tempi andati e della gioventù, lei poteva benissimo avere 30 anni. Non la conosco e non sono mai andato a cercare in giro chi lei sia.

Io credo non ci siano distinzioni tra &quot;giovane&quot; e &quot;vecchio&quot;, ma tra &quot;passato&quot; e &quot;presente&quot; (se vuole esagerare, anche &quot;futuro&quot;). La sinistra non dovrebbe star lì a rivangare falci, martelli o cortine di ferro, dovrebbe pensare a difendere i più deboli. Così come la destra non dovrebbe rinvigorire il mito del duce e dei suoi treni puntuali, ma battagliare per una nazione sempre più sfilacciata e individualista.
Spesso non lo fa, né una né l&#039;altra parte, e quindi la critica è inevitabile.

Altra cosa: io spesso sintetizzo, altre volte banalizzo: vorrei che i commenti di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;VdA Today&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; fossero meno lunghi, meno ideologizzati, meno &quot;contro&quot;. Ci si confronta sulle idee, ma se queste non ci sono - o se ci sono vengono esposte sbrodolandole in paginate di Cecoslovacchia e Karl Marx - beh, il confronto non potrà mai essere interessante.

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guardi, per me, prima che parlasse dei tempi andati e della gioventù, lei poteva benissimo avere 30 anni. Non la conosco e non sono mai andato a cercare in giro chi lei sia.</p>
<p>Io credo non ci siano distinzioni tra &#8220;giovane&#8221; e &#8220;vecchio&#8221;, ma tra &#8220;passato&#8221; e &#8220;presente&#8221; (se vuole esagerare, anche &#8220;futuro&#8221;). La sinistra non dovrebbe star lì a rivangare falci, martelli o cortine di ferro, dovrebbe pensare a difendere i più deboli. Così come la destra non dovrebbe rinvigorire il mito del duce e dei suoi treni puntuali, ma battagliare per una nazione sempre più sfilacciata e individualista.<br />
Spesso non lo fa, né una né l&#8217;altra parte, e quindi la critica è inevitabile.</p>
<p>Altra cosa: io spesso sintetizzo, altre volte banalizzo: vorrei che i commenti di <strong><em>VdA Today</em></strong> fossero meno lunghi, meno ideologizzati, meno &#8220;contro&#8221;. Ci si confronta sulle idee, ma se queste non ci sono &#8211; o se ci sono vengono esposte sbrodolandole in paginate di Cecoslovacchia e Karl Marx &#8211; beh, il confronto non potrà mai essere interessante.</p>
<p>Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giorgio.b</title>
		<link>http://www.vdatoday.it/2010/01/22/vda-vive-pd-bolscevichi/comment-page-1/#comment-133</link>
		<dc:creator>giorgio.b</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 16:01:56 +0000</pubDate>
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		<description>La mia analisi porta a dire solo una cosa: essa è la mia e basta. Il significato a cui lei allude e ironicamente le fa dire che il PD è il partito dei vecchi o dei pensionati è una forzatura che non può e non deve fare torto nemmeno alla sua intelligenza. E chi lo sa, e se poi così fosse? Veda Alessandro Mano, io sono io e la mia esperienza di vita non può essere comune o condivisa con nessun altro. Del resto, lei ha mai provato ad identificare chi in questi tragici momenti di crisi sta sostenendo con le loro &quot;spalle a coppo&quot; i famosi &quot;bamboccioni&quot;, o aiutando gli &quot;pseudofannulloni&quot; di Brunetta ad arrivare a fine mese o adirittura sorreggendo il Welfare statale (... per via dei famosi evasori fiscali che non pagano una lira di tasse) con le detrazioni alla fonte? Che il vecchio, cui spregiativamente fa riferimento non sia sempre latore di cose sorpassate, obsolete e inutili è ormai chiaro a tutti, questa non è più la verità rivelata. Posso in questo caso tirare in ballo la saggezza, l&#039;esperienza e la generosità? 

Se io parlavo di fatti di Ungheria, Cecoslovacchia, muro di Berlino, e quant&#039;altro l&#039;ho fatto per un ben preciso motivo. Non per sentirmi dire che sono vecchio (non mi crea problemi...), ma per ricordare anche ai giovani del Partito Democratico (... ce ne sono veramente tanti) e tutti indistintamente, che non si deve persistere nell&#039;errore ideologico del centralismo democratico, ma creare i presupposti affinchè le giovani generazioni siano già preparate a fare un percorso già ripulito dalle vecchie scorie e che a quanto pare Alberto continua ignaro a consumare...

“Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza, agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo, organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza” 

Antonio Gramsci</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia analisi porta a dire solo una cosa: essa è la mia e basta. Il significato a cui lei allude e ironicamente le fa dire che il PD è il partito dei vecchi o dei pensionati è una forzatura che non può e non deve fare torto nemmeno alla sua intelligenza. E chi lo sa, e se poi così fosse? Veda Alessandro Mano, io sono io e la mia esperienza di vita non può essere comune o condivisa con nessun altro. Del resto, lei ha mai provato ad identificare chi in questi tragici momenti di crisi sta sostenendo con le loro &#8220;spalle a coppo&#8221; i famosi &#8220;bamboccioni&#8221;, o aiutando gli &#8220;pseudofannulloni&#8221; di Brunetta ad arrivare a fine mese o adirittura sorreggendo il Welfare statale (&#8230; per via dei famosi evasori fiscali che non pagano una lira di tasse) con le detrazioni alla fonte? Che il vecchio, cui spregiativamente fa riferimento non sia sempre latore di cose sorpassate, obsolete e inutili è ormai chiaro a tutti, questa non è più la verità rivelata. Posso in questo caso tirare in ballo la saggezza, l&#8217;esperienza e la generosità? </p>
<p>Se io parlavo di fatti di Ungheria, Cecoslovacchia, muro di Berlino, e quant&#8217;altro l&#8217;ho fatto per un ben preciso motivo. Non per sentirmi dire che sono vecchio (non mi crea problemi&#8230;), ma per ricordare anche ai giovani del Partito Democratico (&#8230; ce ne sono veramente tanti) e tutti indistintamente, che non si deve persistere nell&#8217;errore ideologico del centralismo democratico, ma creare i presupposti affinchè le giovani generazioni siano già preparate a fare un percorso già ripulito dalle vecchie scorie e che a quanto pare Alberto continua ignaro a consumare&#8230;</p>
<p>“Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza, agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo, organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza” </p>
<p>Antonio Gramsci</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro Mano</title>
		<link>http://www.vdatoday.it/2010/01/22/vda-vive-pd-bolscevichi/comment-page-1/#comment-130</link>
		<dc:creator>Alessandro Mano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:48:16 +0000</pubDate>
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		<description>La sua analisi, Bruscia, porta a dire che il PD è un partito di vecchi. Spero per il PD che non sia così.

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La sua analisi, Bruscia, porta a dire che il PD è un partito di vecchi. Spero per il PD che non sia così.</p>
<p>Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giorgio.b</title>
		<link>http://www.vdatoday.it/2010/01/22/vda-vive-pd-bolscevichi/comment-page-1/#comment-128</link>
		<dc:creator>giorgio.b</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 21:55:22 +0000</pubDate>
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		<description>lettera aperta ad Alessandro.
Confesso che ora non ho più nostalgia per le ideologie, pur avendole praticate ed averci creduto. Forse proprio per questo. Non credo che siano morte perché chi le aveva accese nel frattempo é invecchiato e ha perso l’entusiasmo dei suoi vent’anni. Secondo me sono agonizzanti o stanno morendo perché non hanno retto alla prova dei fatti e dunque molte si sono dimostrate fallaci e non più credibili. Quei nostri vent’anni non contenevano più verità dei nostri attuali quaranta, o sessanta, o...

Le ideologie sono appartenute al nostro spirito libero, alla nostra gioventù. Una gioventù che si era ribellata di fronte agli schemi superati e ai diritti ancora negati. Insomma una forza della natura che non faceva caso alle conoscenze, poche e deficitarie e all’esperienza che ancora dovevamo acquisire. Le forze nobili dunque erano quelle che erano, ma la presunzione é stata almeno pari alla freschezza del nostro pensiero.

Oggi non è più un pregio credere a babbo natale, o un merito credere alla congiura dei cattivi contro la felicità del popolo e dunque alla rivoluzione. I termini sono cambiati. I valori, l&#039;etica dobbiamo rapportarli alla realtà quotidiana che - onestamente parlando - è assai cambiata dal secolo scorso. Così mi rimane difficile scegliere Charles Darwin o Karl Marx, tra chi dei due sia stato più utile all’umanità. Certo che le passioni e gli entusiasmi giovanili si sono diretti giustamente sul filosofo economista e rivoluzionario tedesco piuttosto che sul suo quasi contemporaneo biologo, zoologo inglese. Ma oramai come ho cercato di dire sono diventato scettico e ho perso un pò di quella grande stima che avevo negli entusiasmi giovanili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lettera aperta ad Alessandro.<br />
Confesso che ora non ho più nostalgia per le ideologie, pur avendole praticate ed averci creduto. Forse proprio per questo. Non credo che siano morte perché chi le aveva accese nel frattempo é invecchiato e ha perso l’entusiasmo dei suoi vent’anni. Secondo me sono agonizzanti o stanno morendo perché non hanno retto alla prova dei fatti e dunque molte si sono dimostrate fallaci e non più credibili. Quei nostri vent’anni non contenevano più verità dei nostri attuali quaranta, o sessanta, o&#8230;</p>
<p>Le ideologie sono appartenute al nostro spirito libero, alla nostra gioventù. Una gioventù che si era ribellata di fronte agli schemi superati e ai diritti ancora negati. Insomma una forza della natura che non faceva caso alle conoscenze, poche e deficitarie e all’esperienza che ancora dovevamo acquisire. Le forze nobili dunque erano quelle che erano, ma la presunzione é stata almeno pari alla freschezza del nostro pensiero.</p>
<p>Oggi non è più un pregio credere a babbo natale, o un merito credere alla congiura dei cattivi contro la felicità del popolo e dunque alla rivoluzione. I termini sono cambiati. I valori, l&#8217;etica dobbiamo rapportarli alla realtà quotidiana che &#8211; onestamente parlando &#8211; è assai cambiata dal secolo scorso. Così mi rimane difficile scegliere Charles Darwin o Karl Marx, tra chi dei due sia stato più utile all’umanità. Certo che le passioni e gli entusiasmi giovanili si sono diretti giustamente sul filosofo economista e rivoluzionario tedesco piuttosto che sul suo quasi contemporaneo biologo, zoologo inglese. Ma oramai come ho cercato di dire sono diventato scettico e ho perso un pò di quella grande stima che avevo negli entusiasmi giovanili.</p>
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	<item>
		<title>Di: giorgio.b</title>
		<link>http://www.vdatoday.it/2010/01/22/vda-vive-pd-bolscevichi/comment-page-1/#comment-127</link>
		<dc:creator>giorgio.b</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 21:32:30 +0000</pubDate>
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		<description>Sì l&#039;ho scritto. Tu hai alzato troppo i toni e avendo riconosciuto questa tua difficoltà di raffrontarti con il sottoscritto, invece di scusarti con Lorenzo avresti fatto bene a farlo anche con il sottoscritto. E&#039; chiaro che le mie risposte sono adeguate a quelle che ho ricevuto. Tra l&#039;altro se permetti con toni, i miei, molto più moderati. Se vuoi caro Alessandro, senza suonare sempre le campane  con le solite frasi fatte e abbondare con la terminologia obsoleta della vecchia ideologia comunista (da cui ne sono uscito), sono a tua disposizione per un colloquio più costruttivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì l&#8217;ho scritto. Tu hai alzato troppo i toni e avendo riconosciuto questa tua difficoltà di raffrontarti con il sottoscritto, invece di scusarti con Lorenzo avresti fatto bene a farlo anche con il sottoscritto. E&#8217; chiaro che le mie risposte sono adeguate a quelle che ho ricevuto. Tra l&#8217;altro se permetti con toni, i miei, molto più moderati. Se vuoi caro Alessandro, senza suonare sempre le campane  con le solite frasi fatte e abbondare con la terminologia obsoleta della vecchia ideologia comunista (da cui ne sono uscito), sono a tua disposizione per un colloquio più costruttivo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.vdatoday.it/2010/01/22/vda-vive-pd-bolscevichi/comment-page-1/#comment-124</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 18:25:30 +0000</pubDate>
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		<description>si vabbè, se adesso pure voi quando si parla di PCI iniziate a tirar fuori l&#039;unione sovietica prendo atto che non si può conversare in maniera sensata e saluto. 
Scusandomi con Lorenzo se siamo andati un pò troppo fuori tema o se si sono alzati troppo i toni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si vabbè, se adesso pure voi quando si parla di PCI iniziate a tirar fuori l&#8217;unione sovietica prendo atto che non si può conversare in maniera sensata e saluto.<br />
Scusandomi con Lorenzo se siamo andati un pò troppo fuori tema o se si sono alzati troppo i toni.</p>
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		<title>Di: giorgio.b</title>
		<link>http://www.vdatoday.it/2010/01/22/vda-vive-pd-bolscevichi/comment-page-1/#comment-121</link>
		<dc:creator>giorgio.b</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 15:06:35 +0000</pubDate>
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		<description>Se la vera tragedia dell’Italia è l&#039;aver decretato a suo tempo la scomparsa del PCI, vuol dire che tu vivi in un mondo tutto tuo, strabico asettico e assolutamente in via di disfacimento. Tu scambi la realtà della disfatta &quot;comunista&quot; con artifici parolai. Tu sai che quei valori e quelle ideologie oggi non sono più accettabili da popolazioni libere seppur oppresse dal capitalismo.

A tutto questo ha fatto da contorno storico la repressione tragica della popolazione nei paesi del blocco orientale, la caduta del muro di Berlino, il disfacimento e il fallimento dell&#039;Urss. In tutte le lotte di liberazione e nelle resistenze, insieme a nobili e gloriose pagine di storia ne vengono inevitabilmente scritte altre brutte e non giustificabili. Certo ogni atto e ogni gesto deve essere sempre inquadrato nel contesto storico in cui è avvenuto per essere capito. Ma non voler capire non significa giustificare le proprie manchevolezze. Negare ad ogni costo, non condannare e addirittura giustificare certi fatti storici come quelli dell&#039;Ungheria, della Cecoslovaccia, della Polonia, della Ddr ecc. significa rinnegare i valori di giustizia, di libertà e di pace in cui crediamo e per difendere i quali sono morti migliaia di compagni nella Resistenza e nella lotta di Liberazione.

Esattamente come voleva Gramsci, non come ha voluto un comunismo internazionale privato di questi valori. E&#039; proprio per la coerenza nei valori in cui credo che condivido parola per parola le dichiarazioni del PD attuale in cerca oggi di una governabilità perduta dalla sinistra. Guardiamo e annotiamo: &quot;Quanti morti per il profitto ha fatto il capitalismo?&quot; Ha affamato interi continenti, con il colonialismo ha ridotto alla fame e quindi alla morte milioni e milioni di persone, ha prodotto con le guerre milioni e milioni di morti, con il razzaismo e per il razzismo ha uccisio intere popolazioni. Non scherzare...io so fare un bilancio tra il comunismo e il capitalismo e che per me è 1 a 1000, ma il grave è che il capitalismo continua ancora in questa strada grazie anche ai tuoi sproloqui che spaventano quelle persone un pò più moderate, che sarebbero pronte a darci fiducia e a farci governare il Paese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se la vera tragedia dell’Italia è l&#8217;aver decretato a suo tempo la scomparsa del PCI, vuol dire che tu vivi in un mondo tutto tuo, strabico asettico e assolutamente in via di disfacimento. Tu scambi la realtà della disfatta &#8220;comunista&#8221; con artifici parolai. Tu sai che quei valori e quelle ideologie oggi non sono più accettabili da popolazioni libere seppur oppresse dal capitalismo.</p>
<p>A tutto questo ha fatto da contorno storico la repressione tragica della popolazione nei paesi del blocco orientale, la caduta del muro di Berlino, il disfacimento e il fallimento dell&#8217;Urss. In tutte le lotte di liberazione e nelle resistenze, insieme a nobili e gloriose pagine di storia ne vengono inevitabilmente scritte altre brutte e non giustificabili. Certo ogni atto e ogni gesto deve essere sempre inquadrato nel contesto storico in cui è avvenuto per essere capito. Ma non voler capire non significa giustificare le proprie manchevolezze. Negare ad ogni costo, non condannare e addirittura giustificare certi fatti storici come quelli dell&#8217;Ungheria, della Cecoslovaccia, della Polonia, della Ddr ecc. significa rinnegare i valori di giustizia, di libertà e di pace in cui crediamo e per difendere i quali sono morti migliaia di compagni nella Resistenza e nella lotta di Liberazione.</p>
<p>Esattamente come voleva Gramsci, non come ha voluto un comunismo internazionale privato di questi valori. E&#8217; proprio per la coerenza nei valori in cui credo che condivido parola per parola le dichiarazioni del PD attuale in cerca oggi di una governabilità perduta dalla sinistra. Guardiamo e annotiamo: &#8220;Quanti morti per il profitto ha fatto il capitalismo?&#8221; Ha affamato interi continenti, con il colonialismo ha ridotto alla fame e quindi alla morte milioni e milioni di persone, ha prodotto con le guerre milioni e milioni di morti, con il razzaismo e per il razzismo ha uccisio intere popolazioni. Non scherzare&#8230;io so fare un bilancio tra il comunismo e il capitalismo e che per me è 1 a 1000, ma il grave è che il capitalismo continua ancora in questa strada grazie anche ai tuoi sproloqui che spaventano quelle persone un pò più moderate, che sarebbero pronte a darci fiducia e a farci governare il Paese.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenzo Piccinno</title>
		<link>http://www.vdatoday.it/2010/01/22/vda-vive-pd-bolscevichi/comment-page-1/#comment-116</link>
		<dc:creator>Lorenzo Piccinno</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 14:37:20 +0000</pubDate>
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		<description>Capisco la passione, anche se non credo che questo scambio di commenti porti a granchè in termini di dialettica.

In ogni caso, vi chiedo di non lasciarvi prendere troppo dalla concitazione e di tenere i toni un pelino più bassi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Capisco la passione, anche se non credo che questo scambio di commenti porti a granchè in termini di dialettica.</p>
<p>In ogni caso, vi chiedo di non lasciarvi prendere troppo dalla concitazione e di tenere i toni un pelino più bassi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.vdatoday.it/2010/01/22/vda-vive-pd-bolscevichi/comment-page-1/#comment-115</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 13:31:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vdatoday.it/?p=822#comment-115</guid>
		<description>caro Giorgio puoi fare tutte le citazioni che vuoi, puoi rinfacciarmi il fallimento della riunione all&#039;Espace ma non puoi cancellare un fatto: voi, non noi, siete fuori dalla storia. Vi siete riempiti la bocca di parole, avete svenduto i contenuti per andare al governo. Mi citi Gramsci ma voi avete smesso di studiare e analizzare il mondo ormai dai tempi di Berlinguer. Parlate di riformismo senza dire come e quali dovrebbero essere le riforme da fare. In definitiva io ho studiato e sono arrivato all&#039;Ovvietà che voi siete un partito di vecchie di morti dentro, e come tali non andrete molto lontano. Siete la contraddizione continua: dite di stare con i lavoratori e fate gli interessi di Confindustria. Ci rinfacciate di fare i duri e i puri poi siete i primi a spaccare l&#039;alleanza di centro-sinistra. Sparate quasi più boiate di Berlusconi, con il quale peraltro siete presto pronti a fare accordi sottobanco. La bicamerale non me la scordo, nè tantomeno i fogliettini di Latorre. 
Preferisco continuare a subire mille sconfitte restando fedele ai miei ideali piuttosto che finire un giorno come voi tristissimi piddini, capaci solo di elemosinare un posticino dall&#039;union.
Siete la vera tragedia dell&#039;Italia, voi tutti che avete decretato a suo tempo la scomparsa del PCI, con tutti i vostri diversi motivi di contorno. Fate un fischio quando pensate di tornare a fare Politica con la p maiuscola, fino ad allora statevene pure con l&#039;udc o l&#039;union, avremo meno imbarazzi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Giorgio puoi fare tutte le citazioni che vuoi, puoi rinfacciarmi il fallimento della riunione all&#8217;Espace ma non puoi cancellare un fatto: voi, non noi, siete fuori dalla storia. Vi siete riempiti la bocca di parole, avete svenduto i contenuti per andare al governo. Mi citi Gramsci ma voi avete smesso di studiare e analizzare il mondo ormai dai tempi di Berlinguer. Parlate di riformismo senza dire come e quali dovrebbero essere le riforme da fare. In definitiva io ho studiato e sono arrivato all&#8217;Ovvietà che voi siete un partito di vecchie di morti dentro, e come tali non andrete molto lontano. Siete la contraddizione continua: dite di stare con i lavoratori e fate gli interessi di Confindustria. Ci rinfacciate di fare i duri e i puri poi siete i primi a spaccare l&#8217;alleanza di centro-sinistra. Sparate quasi più boiate di Berlusconi, con il quale peraltro siete presto pronti a fare accordi sottobanco. La bicamerale non me la scordo, nè tantomeno i fogliettini di Latorre.<br />
Preferisco continuare a subire mille sconfitte restando fedele ai miei ideali piuttosto che finire un giorno come voi tristissimi piddini, capaci solo di elemosinare un posticino dall&#8217;union.<br />
Siete la vera tragedia dell&#8217;Italia, voi tutti che avete decretato a suo tempo la scomparsa del PCI, con tutti i vostri diversi motivi di contorno. Fate un fischio quando pensate di tornare a fare Politica con la p maiuscola, fino ad allora statevene pure con l&#8217;udc o l&#8217;union, avremo meno imbarazzi.</p>
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